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Come si forma la neve e tipologia dei fiocchi.

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Come si forma la neve e tipologia dei fiocchi.

Messaggio Da ItalyMeteo il Lun Ott 03, 2011 12:31 pm

Scritto da Vincenzo Ficco Domenica 02 Ottobre 2011 16:00

La neve si forma nell'aria per il congelamento di gocce d'acqua sopraffuse, attorno a microscopici nuclei solidi, a temperature comprese generalmente tra -12° e -16°C. I cristalli di ghiaccio si aggregano formando ramificazioni (dendriti), dando così vita ad un fiocco di neve.


Quando i fiocchi sono sufficientemente pesanti cadono al suolo. Lungo il percorso tra la nube e la superficie, il fiocco di neve incontra temperature dell'aria diverse. In genere, scendendo dall'alto verso il basso la variazione è dell'ordine di 0,6°c ogni 100 metri di quota.
Nevicata che dunque imbiancherà fino alla quota dello zero termico. E' possibile, in caso di forte precipitazione, che la neve si possa spingere anche di 300/400 metri al di sotto dello zero termico.

Si formano quindi cristalli di neve di diversa forma e diversa grandezza, variabili con la temperatura, l’umidità e la pressione di saturazione del vapore. In realtà esistono molti tipi di precipitazione nevosa, che cerchiamo di semplificare nella descrizione seguente.

Fiocchi triangolari: Si formano quando la temperatura è prossima ai -2°C. Tali fiocchi hanno la forma di un triangolo con i vertici troncati. A volte possono presentare anche gli spigoli leggermente troncati, prendendo quasi la forma di fiocchi dentrici. Tipologia di fiocco molto rara.

Fiocchi a rosetta: Presentano un caratteristico nucleo di ghiaccio, da cui si diramano casualmente cristalli conici. La base finale di quest'ultimi può anche presentare una superficie che fuoriesce dalla dimensione del diametro del rispettivo cono.

Neve tonda: Precipitazione di granelli di ghiaccio, bianchi ed opachi. Questi granelli sono sferici o conici, con diamentro compreso tra 2 e 5 mm. Quando raggiungono il suolo rimbalzano e si rompono; si possono schiacciare e si verificano a temperature prossime allo zero. Appaiono nei rovesci, misti a fiocchi di neve o a pioggia. I granelli si formano da cristalli di ghiaccio sui quali le gocce aderiscono.

Nevischio: Piccoli granuli di ghiaccio bianchi ed opachi; diametro inferiore al millimetro. Cadono in piccole quantità da uno strato o dalla nebbia, non rimbalzano e non si rompono. Non esistono rovesci di nevischio.

Fiocchi a doppio strato: Fiocchi a due piani, formati dall'aggregazione di un fiocco di nevischio ad uno tondiforme. Conseguentemente un piano avrà le sembianze complesse di un comune fiocco di neve, mentre l'altro avrà una cristallizzazione meno complessa ed una forma molto più lineare.

Gragnola: Composta da granuli di ghiaccio trasparenti o translucidi, di forma prevalentemente sferica, rimbalzano al suolo e derivano da gocce di pioggia congelate, fiocchi di neve quasi fusa ricongelata.

Fiocchi dentrici: Fiocchi esagonali con diramazione a settori, oppure con piastre sull'estremità o addirittura felciforme; può essere più o meno grande a seconda delle condizioni di temperatura, è comunque il cristallo di neve più classico che siamo abituati a vedere durante le nevicate alle nostre latitudini.

Fiocchi ad aghi: Si verificano in genere quando fa molto freddo, cadono cristalli prismatici corti, pieni o cavi, aghiformi o a piastre esagonali. E' tipica soprattutto delle bufere di neve in alta quota.

Neve artificiale: Viene creata attraverso l'uso di un particolare cannone che, sparando acqua mischiata ad aria compressa, permette la nebulizzazione dell'acqua. Quest'ultima, grazie ad una favorevole temperatura (inferiore ai -4°c), cristallizza. I conseguenti cristalli hanno forma molto diversa da quelli naturali.

Non esistono due fiocchi identici. La natura ha voluto dare un segno univoco ad ogni suo capolavoro.

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