Accedi

Ho dimenticato la password

Donazione per il Sito
Questo sito offre i suoi servizi senza scopo di lucro. Aiutaci a tenerlo in vita. Previsione spesa 2012 : 100.0€ bilancio attuale: 4.48€ mancano: 95.52€
Pubblicità
Ultimi argomenti
» Gennaio 2005 la nevicata dimenticata
Dom Feb 09, 2014 10:00 pm Da Aquilottoderoma

» Nowcasting Emilia Romagna 2013
Mar Ago 20, 2013 2:27 pm Da christian casadei

» FOTO INVERNO 2011/2012
Ven Mag 17, 2013 9:55 pm Da Aquilottoderoma

» Le cacce alla neve non hanno prezzo!!
Ven Mag 17, 2013 9:53 pm Da Aquilottoderoma

» Accumulo pioggia 2013
Ven Apr 05, 2013 10:47 pm Da DANY71

» Nowcasting Liguria 2013
Ven Apr 05, 2013 10:42 pm Da Davimeteo

» DATI marzo 2013
Lun Apr 01, 2013 9:12 pm Da bona95

» Nowcasting Lombardia 2013
Lun Apr 01, 2013 9:08 pm Da bona95

» Nowcasting marzo 2013
Sab Mar 30, 2013 4:17 pm Da ItalyMeteo

Migliori postatori
ItalyMeteo (6655)
 
Paglia94 (3509)
 
Davimeteo (2427)
 
valfoss (1902)
 
valter65 (1651)
 
davchi (1166)
 
Richi92 (1125)
 
dade72 (934)
 
Wainer88 (809)
 
AltoMonferrato (562)
 

Contatore visite
Classifica di siti - Iscrivete il vostro!

I miei antenati erano Indoeuropei.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

I miei antenati erano Indoeuropei.

Messaggio Da Scolari il Sab Lug 14, 2012 5:26 pm

Alla base di nuovi studi sembrano confermare un’origine Indoeuropea dell’aplogruppo R1b.
Considerando che porto l’aplogruppo R1b, il più diffuso nell’Europa Occidentale, questo conferma che la stragrande maggioranza tra gli Inglesi, i Baschi e gli Irlandesi, trova antiche radici Indoeuropee. R1b trova elevate concentrazioni anche in tutto il resto dell’Europa centro-Occidentale e anche nell’Italia Settentrionale si hanno concentrazioni del 60-70%, inizialmente questo aplogruppo per tradizione era ritenuto essere di origine autoctona nell’Europa Occidentale, tuttavia negli ultimi anni, osservando la “varietà e l’antichità” delle subcladi, si è potuto riscontrare che le subcladi più antiche risiedono in aree comprese tra l’attuale Turchia Settentrionale e la regione montuosa del Caucaso, probabili aree di origine di questo aplogruppo, che è datato attualmente a circa 18500 anni or sono, mentre le subcladi presenti in Europa Occidentale, risultano essere molto più recenti. Attraverso gli aplogruppi si può tracciare le rotte migratorie dei nostri antenati da quando l’uomo abbandonò l’Africa circa 65000 anni fà. La specie Homo sapiens nacque nella regione dei grandi laghi nella parte meridionale della Rift Valley circa 200000 anni fa. Circa 135000 anni più tardi, un cambiamento climatico che portò ad un periodo maggiormente piovoso delle attuali aree desertiche, consentì l’uomo di abbandonare il continente attraverso la penisola Arabica, a portare l’uomo fuori dal continente Africano, non fù tanto la voglia di avventura o la voglia di scoprire nuove terre, ma bensì per la caccia e la raccolta. L’inseguimento di prese e la raccolta di nuovi frutti, portò piccoli gruppi di persone a spostarsi gradualmente e definitivamente attraverso il continente Euroasiatico. In precedenza un’esordio analogo lo si ebbe circa 1 milione e mezzo di anni fa, quando l’ominide abbandonò l’Africa per diffondersi attraverso il continente Euroasiatico, da qui in Europa discese l’uomo di Neanderthal, l’umanità odierna invece discende da 2 individui, cosidetti Adamo ed Eva, che visserò in Africa approssimativamente 80000 anni fa, erano certamente scuri di pelle e con occhi a mandorla, benchè recenti studi abbiano confermato che una piccolissima parte (tra l’1 e il 3%) del nostro patrimonio genetico è di origine Neanderthaliano, eccetto per gli Africani, questo proverebbe che l’uomo sapiens si accoppiò in almeno un’occasione con l’uomo di Neanderthal probabilmente nel medio Oriente almeno 50000 anni fa, o comunque prima che l’uomo si diffuse nel resto del continente Euroasiatico. Un tempo gli individui della nostra specie erano un numero decisamente inferiore rispetto a quello odierno e questo consentì un maggior isolamento prolungato delle diverse popolazioni, che spostandosi di latitudine e longitudine, dovettero fronteggiare e adattarsi alle nuove condizioni climatiche. L’isolamento prolungato delle diverse popolazioni, comportò a piccolissime variazioni genetiche che definiscono determinate caratteristiche fisionomiche non evidenti a primo acchito e trasmesse tassativamente sempre da un genitore al figlio/a, nel caso dell’aplogruppo Y viene trasmesso unicamente sempre da padre in figlio, mentre nel caso dell’aplogruppo mtDNA viene sempre trasmesso da madre in figlio/a, altre caratteristiche, come la pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi, o altre caratteristiche come ad esempio l’altezza media, sono tutte caratteristiche che possono variare in tempi relativamente brevi in risposta ad un adattamento alle condizioni climatiche, alle abitudini alimentari e alle condizioni ambientali, inoltre tali caratteristiche genetiche in ogni singolo individuo, non solo sono ricombinabili (possono essere ereditate da entrambi i genitori o da altri parenti meno diretti), ma possono essere influenzati in piccola parte anche dalle condizioni ambientali in qui si vive e dalle proprie abitudini alimentari. Proprio osservando quella piccola quantità del nostro patrimonio genetico ereditato esclusivamente da un genitore al figlio/a, si può osservare come i nostri antenati si diffusero in tutto il mondo a partire da circa 80000-65000 anni or sono. Osservando i mei aplogruppi, di entrambi i lineaggi, posso affermare che i miei antenati, al termine dell’ultima glaciazione, risiedevano in un area compresa tra le coste Settentrionali del mar Nero, la regione Nord Orientale dell’Anatolia e la regione del Caucaso.

Migrazione del mio aplogruppo Y R1b-M269
I primi aplogruppi del cromosoma Y si formarono circa 200000 anni fa nella regione dei grandi laghi nella parte meridionale della Rift Valley, dopo circa 135000 anni piccoli gruppi di persone abbandonarono definitivamente l’Africa, probabilmente attraverso lo stretto di Bab El-Mandeb, in quel periodo il livello dei mari più basso di quello attuale, poteva consentire l’attraversamento dello stretto a piedi. Nel Nord penisola Arabica si sviluppò l’aplogruppo F, ma l’uomo nell’arco dei millenni continuò a spostarsi verso il continente Euroasiatico, circa 55000 anni fà si sviluppò l’aplogruppo K nel medio Oriente e più precisamente nell’area dell’attuale Iran, approssimativamente 10000 anni più tardi, nell’Asia centrale e più probabilmente nell’area montuosa degli Altai, prese origine l’aplogruppo P, da qui derivò successivamente l’aplogruppo R circa 35000 anni fa nell’area del Kazakistan e poi l’aplogruppo R1 circa 25000 anni fa. L’aplogruppo R1 si divise circa 20000 anni fa in aplogruppo R1a, che si sviluppò nell’area compresa tra le coste Settentrionali del mar Nero e il Nord del Caucaso, e l’aplogruppo R1b, che precedentemente si riteneva appartenere ai primi cro-magnon che giunsero nell’Europa Occidentale circa 35000 anni fa date le elevatissime concentrazioni oggigiorno presenti nell’Europa centro-Occidentale, ma che poi recenti studi localizzano l’area di origine in una regione compresa tra il Nord Est dell’Anatolia e il Caucaso, poichè le subcladi più antiche, risiedono proprio in quest’area, quest’ultimo aplogruppo si sviluppò circa 18500 anni fa ed è ancora tema di discussione se tale aplogruppo si espanse in Europa attraverso la diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento o attraverso le migrazioni Indoeuropee, la seconda ipotesi sembra essere la più accreditata, anche attraverso reperti geologici, l’aplogruppo R1b sembra comparire nell’Europa Occidentale circa 4200-4800 anni fa, il che coincide maggiormente con la diffusione Indoeuropea, mentre prima di allora l’aplogruppo R1b non compare dai reperti nell’Europa centro-Occidentale. Per ora ai primi cro-magnon che giunsero in Europa circa 40000-35000 anni fa, sembra attestarsi con certezza solo l’aplogruppo I1, mentre l’aplogruppo R1b comparve in Europa Occidentale in tempi molto più recenti, “soppiantando” gli aplogruppi presenti in questa regione prima di 4000-5000 ani fa. L’avvento dell’agricoltura e dell’allevamento, oltre a favorire un grosso aumento demografico, favorì un cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita, decisamente più sedentario e meno nomade. Ma l’Europa conobbe una svolta culturale e sopratutto linguistica significativa, in seguito all’arrivo degli Indoeuropei che pur “stravolgendo” le popolazioni autoctone, portarono in Europa delle innovazioni tecnologiche come la metallurgia del bronzo, poi del ferro, l’uso del carro da guerra e del cavallo. Per Indoeuropei si intende un insieme di popolazioni nomadi che parlando un comune idioma denominato proto-indoeuropeo, popolarono un area comune tra i 4500 e i 2000 anni avanti cristo. L’area di origine di queste popolazioni, risiedeva nelle steppe della Russia Meridionale e più precisamente la cultura tipicamente Indoeuropea Kurgan, prese origine lungo le coste Settentrionali del mar Nero, probabilmente una variazione climatica (un raffreddamento del clima) e la scarsità di risorse, portò queste popolazioni di nomadi a spostarsi verso Ovest, in aree climaticamente più miti e accessibili, tuttavia esistono varie teorie inerenti alla modalità con qui tale popolazione si espanse sia in Europa, sia all’Asia Meridionale, fatto sta che in seguito, le popolazioni Indoeuropee soppiantarono geneticamente parlando le popolazioni autoctone dell’Europa centro-Occidentale, oggiogiorno l’aplogruppo I1 relegabile alle popolazione preesistenti è quasi assente nell’Europa Occidentale, mentre l’aplogruppo R1b è prevalente e presenta addirittura punte prossime al 100% tra i Baschi e gli Irlandesi, tra gli Europei che portano l’aplogruppo Y R1b la subclade prevalente è M269, con punte del 70% tra gli Inglesi e punte del 90% tra gli Irlandesi. Successivamente alle invasioni Indoeuropee, l’aplogruppo R1b viene maggiormente relegato alle popolazioni celtiche, ma era diffuso anche tra i Germani e i Latini (benchè la subclade prevalente fù differente tra questi diversi popoli). Migrazione del mio aplogruppo mtDNA U4
In questo caso i primi aplogruppi mtDNA erano L0 e L3 e presero origine sempre circa 200000 anni fa nella regione dei grandi laghi Africani, i nostri antichi antenati che attraverso la Rift Valley abbandonarono il continente Africano in un lasso di tempo compreso tra gli 80000 e i 65000 anni, giunsero poi nella penisola Arabica e proprio li si formò l’aplogruppo mtDNA N, datato a circa 71000 anni fa, ricordo che in quel periodo l’area probabilmente presentava un clima decisamente più piovoso rispetto ad oggi. Circa 66000 anni fa nell’Asia Meridionale e più probabilmente in un’area compresa tra l’Iran e l’India, si sviluppò l’aplogruppo mtDNA F, successivamente circa 55000 anni fa si originò nell’Asia Occidentale l’aplogruppo mtDNA U. L’aplogruppo si divide in diverse diramazioni e tutt’oggi è presente in una vasta area che comprende il medio Oriente, l’Asia Meridionale (India), l’Europa e le coste Mediterranee del Nord Africa. In particolar modo l’aplogruppo U4 si sviluppò circa 25000 anni fa probabilmente nel vicino Oriente o nella regione del Caucaso, si diffuse in Europa prima dell’ultima glaciazione per poi ritirarsi nei rifugi glaciali dell’Ucraina e tra le montagne del Caucaso durante l’ultimo massimo glaciale. Al termine dell’ultima glaciazione con il mitigarsi del clima, ripopolò il Nord Est Europeo e oggi benchè sia piuttosto diffuso un pò in tutto il Nord Europa, presenta massime concentrazioni tra la Siberia Nord Occidentale e l’area del mar Baltico. Le antiche espansioni dell’aplogruppo U4 in Europa, circa 20000-25000 anni fa, sono sicuramente da ritenersi all’espansione di cacciatori e raccoglitori, tuttavia tale aplogruppo viene individuato probabilmente assieme alla diramazione dell’aplogruppo U5, anche alla diffusione Indoeuropea in tempi più recenti, considerando che durante l’ultimo massimo glaciale, questo aplogruppo mitocondriale, popolava aree dove si originarono gli aplogruppi del cromosoma Y R1a e R1b, proprio durante l’ultima glaciazione e sucessivamente associabili proprio quest’ultimi alle popolazioni Indoeuropee. In sostanza nel corso dell’ultimo massimo glaciale, conoscendo i mei aplogruppi e alla base dei recenti studi sull’aplogruppo del cromosoma Y R1b e sull’aplogruppo mitocondriale U4, posso stabilire che con grandi probabilità, durante il massimo glaciale, i miei antenati da qui ho ereditato l’aplogruppo di entrambi i lineaggi, dovevano popolare un’area compresa tra il mar Nero e l’area Caucasica, sempre in entrambi i lineaggi ma in tempi più recenti, ossia dopo le invasioni Indoeuropee, discendo da popolazioni provenienti dal Nord delle Alpi, dai Celti o dai Germani.

Origine della famiglia Scolari

La famiglia Scolari proviene da una molto antica e nobile famiglia di legge Romana, che fù originaria dalla Toscana, più precisamente dalla regione della valle di Greve in Chianti, questa famiglia era meglio conosciuta come Buondelmonte.
Le famiglie Buondelmonte erano state tra i più importanti famiglie fiorentine, c’erano i Buondelmonte che sostennero il partito Guelfo, vale a dire il papato, e altre famiglie Buondelmonte che hanno sostenuto il partito Ghibbellino, vale a dire l’imperatore, che presero il nome di Scolari, tuttavia entrambi discendenti dagli stessi antenati, un tale Rinaldo Rosso, conosciuto anche come appartenente alla famiglia Montebuono, da cui assunse in eredità tutte le sue proprietà.
La famiglia Buondelmonti, Scolari aveva molte proprietà in Toscana già dall’inizio del 900 d.c. ed aveva il dominio su buona parte delle valli del Greve e del Pesa (fiume), tra cui un castello vicino a Impruneta, che è localizzato a Sud di Firenze, dopo il 1137 la famiglia Buondelmonte si trasferì a Firenze quando il suo castello fu distrutto dai Fiorentini, dall’inizio del 1216 sono nate le aspre divergenze tra Guelfi e Ghibbellini, cioè quando un membro del Buondelmonti doveva sposarsi con una ragazza appartenente alla famiglia Amidei, Buondelmonte non andò dalla sposa, infatti, si sposò con un’altra donna, appartenente alla famiglia Domanti, questo fatto fù una grande offesa per la famiglia Amidei che si vendicò uccidendo il giovane Buondelmonte del Buondelmolti proprio nel giorno di Pasqua, quando quest’ultimo dovette sposarsi con la sua ragazza.
Da qui iniziò la lunga battaglia dei Guelfi contro i Ghibellini.
Inizialmente i Ghibellini furono cacciati da Firenze dai Guelfi, poi i Ghibellini riacquistarono Firenze per un breve periodo, quando furono cacciati ancora una volta dai Guelfi sostenuti da papato, Firenze fu contesa dai 2 partiti circa fino al 1300 quando il partito Guelfo portò le famiglie Ghibelline all’esilio, la famiglia Scolari cercò fortuna all’estero, mentre molte famiglie si trasferirono verso le città del Nord Italia.
Questo spiega perché oggi Scolari è un cognome specifico della Lombardia ed è così popolare all’estero, comunque anche dopo il 1300 ci sono stati molti personaggi importanti che furono citati in alcuni testi di storia, un uomo grande e conosciuto è stato Pippo Spano (Filippo Scolari) che fù capo per l’esercito ungherese e grande politico nella regione, oltre ai vescovi del Nord Italia.
Nella Svizzera Italiana il nome giunse verso il 1700 da un ceppo che è arrivato dal Varesotto e se ne fà riferimento al cognome fin dall’inizio del 1900 dai testi di storia locale, tuttavia il cognome Scolari è relativamente comune in altre regioni d’Europa, come nel Sud della Francia e anche in America, principalmente in Argentina e nella regione di Los Angeles.
Oggi la maggiore diffusione del cognome Scolari è in Lombardia e nella Svizzera Italiana, in particolar modo nella regione compresa tra il Bresciano e il Veronese (Lombardia e Veneto Occidentale).

Origin of the family Scolari

The family Scolari comes from a very old and noble family of Roman law, that was originary from the Toscany, more precisely from the region of valley Greve in Chianti, this family was better known as Buondelmonte.
The families Buondelmonte were been among the most important families Florentine, there were the Buondelmonte that have argued the party Guelph, namely the papacy, and others families Buondelmonte that argued the party Ghibbellino, namely the emperor, which took the name of Scolari, however both discending from the same ancestors, a such Rinaldo Rosso, known also as Montebuono, which taken on in inheritance all the his propriety.
The family Buondelmonte-Scolari had many propriety in Toscana already from start of the 900 d.c. and had dominion over most of the valleys of the Greve and Pesa (river) including a castle near Impruneta, taht is localized to the South of Firenze, after the 1137 the Buondelmonte family moved to Firenze when his castle was destroyed by the Florentine, from the start of the 1216 were born the harsh differences between the Guelphs and Ghibbellini ie when a member of the Buondelmonti had to married with a girlfriend belonging at the family Amidei, Buondelmonte didn’t gone to the bride, indeed, he married another wife, belonging to the family Domanti, this fact was a great offense for the family Amidei that took revenge by killing the young Buondelmonte de Buondelmolti at the day of Easter wehn this last had to marry with his girlfriend.
From here had started the long battle of the Guelphs against the Ghibellini.
Initially the Ghibellines were driven from Florence by the Guelphs, then the Ghibellines regained Florence for a breif time, when were driven again by the Guelphs supported by the papacy, Florence was contention from the two party until about the 1300 wehn the Guelphs party led the families Ghibellins into exile, the family Scolari sought fortune abroad while many families they moved toward North Italy.
This explains why today Scolari is a specific surname of Lombardy and is so popular abroad, however also after the 1300 there were many important people that have been mentioned in some texts of story, a great and known man was Pippo Spano (Filippo Scolari) that was boss for the Hungarian army and great politician in the region, over to the bishops of the North Italy.
In Italian Switzerland the surname came about the 1700 by a strain that arrived from the Varesotto and is referring at this surname since the beginning of the 1900 of the story local texts, however the surname Scolari is quite common in other regions of Europe, expecially in South of France and also in America, primarily in Argentine and in the region of Los Angeles.
Today the greater diffusion of the surname Scolari is in Lombardy and in Italian Switzerland, especially in the region between Brescia and Verona (Lombardy and West Veneto region).

Articolo con immagini: http://www.meteogelo.com/clima/i-miei-antenati-erano-indoeuropei/

Scolari

Messaggi : 199
Data d'iscrizione : 21.11.11
Età : 33
Località : Minusio (CH)

Vedere il profilo dell'utente http://Meteogelo.com/cfl2.meteo

Tornare in alto Andare in basso

Re: I miei antenati erano Indoeuropei.

Messaggio Da dade72 il Lun Lug 16, 2012 8:06 am

Articolo molto interessante e ben fatto,grazie per averlo condiviso con noi
avatar
dade72

Messaggi : 934
Data d'iscrizione : 25.07.11
Età : 45
Località : CAMERI (novara) PIEMONTE

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: I miei antenati erano Indoeuropei.

Messaggio Da Scolari il Lun Lug 16, 2012 11:31 am

Di nulla, fa piacere che vi sia piacciuto, è sempre stato un mio desiderio conoscere l'area di origine dei miei antenati, pur considerando che fondamentalmente abbiamo tutti un'origine comune. Di teorie riguardo alle nostre origini ancestrali ve ne sono altre, ma tuttavia oggigiorno al di là di altre teorie benchè alcune in parte sembrano avere un fondo di verità, si può tracciare attraverso gli aplogruppi e le subcladi, con una certa attendibilità, le rotte migratorie dei nostri antenati, non dico proprio nei minimi dettagli, ma in maniera sempre più precisa. I numerosissimi reperti archeologici sembrano confermare il modello che descrive l'umanità come diretto discendenti da un piccolo gruppo di persone che visse in Africa non prima dei 200000 anni fa. Se tutta l'umanità può trovare un antenato comune che visse in Africa almeno 80000 anni fa, la stragrande maggioranza degli Europei (chi porta l'aplogruppo R), possono trovare un antenato comune con i Giapponesi o i Cinesi, che almeno 55000 anni fà visse nell'Asia centrale (regione degli Altai), mentre in tempi più recenti, durante l'ultima glaciazione, l'aplogruppo R1 è relegabile ad antiche popolazioni Caucasiche da qui derivarono successivamente in tempi ancor più recenti, le diverse popolazioni Europee, come i Celti, i Germani e i Latini. R1b precedentemente era per tradizione associato ai primi cro-magnon, tuttavia studi più approfonditi sulle subcladi, anche grazie ai mezzi più efficienti in questo settore, hanno provato che quell'aplogruppo giunse in Europa molto più recentemente, non vi è una certezza assoluta di quando giunse effettivamente, ma molti indizzi sembrano indicare che possa essere giunto quando giunse anche R1a, ossia attraverso le migrazioni indoeuropee. Anche il fatto che faraoni dell'antico Egitto portarono un'aplogruppo che oggi è molto raro nella regione ed è percontro molto più diffuso tra gli Inglesi e gli Irlandesi (M269), sembra dar maggior credibilità al fatto che l'aplogruppo R1b possa essersi originato nell'area del Caucaso e possa essere successivamente migrado verso Ovest, un grande ceppo verso l'Europa Occidentale (M343; M73; M269; P297; P25) e un'altro più piccolo verso l'Africa centrale (V88) circa 2300-2800 anni avanti cristo. In realtà che un pò discendiamo anche dall'ominide che lasciò l'Africa 1 milione e mezzo di anni fa, sembra essere stato confermato da recenti test genetici, anche se in minima parte, di fatto una piccola porzione del nostro codice genetico, dall'1 al 3% (eccetto per gli Africani), sembra sia di origine Neanderthaliano. Reperti sembrano confermare che piccole migrazioni e retromigrazioni, portarono più volte l'uomo a spostarsi tra l'Africa e l'Arabia Saudita, ma l'esodo definitivo che portò l'uomo a popolare altri continenti avvenne in particolari periodi climatici, quando l'Arabia Saudita divenne un'area maggiormente piovosa. Verissimo anche che le variazioni genetiche nell'essere umano, sono minime, l'apperenza in questo senso inganna, geneticamente parlando siamo tutti molto più simili l'uno all'altro, molto più simili di quello che molti sono portati a credere osservando semplicemente l'aspetto estetico, molte differenze sono solo un adattamento al clima e alle abitudini alimentari e possono variare in tempi relativamente brevi, di alcuni millenni

Scolari

Messaggi : 199
Data d'iscrizione : 21.11.11
Età : 33
Località : Minusio (CH)

Vedere il profilo dell'utente http://Meteogelo.com/cfl2.meteo

Tornare in alto Andare in basso

Re: I miei antenati erano Indoeuropei.

Messaggio Da Scolari il Mar Lug 17, 2012 7:52 pm

La teoria più accreditata indica che l’aplogruppo R1b potrebbe essere giunto in Europa centro-Occidentale in diverse ondate migratorie, in un primo momento l’aplogruppo R1b1a sembra comparire nell’Europa Occidentale circa 9000-8500 avanti cristo, il che sembra coincidere grosso modo con la diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento in Europa, il suo discendente R1b1a2 (M269) è già ritenuto un ceppo proto-Europeo, tuttavia l’origine di quest’ultima subclade è ancora piuttosto incerta, anche ammettendo che trovi un’origine geografica compresa tra il Caucaso e le foci del Danubio, datato a circa 7000 anni avanti cristo, i discendenti di M269 dovrebbero essersi diffusi in Europa in quello stesso periodo, ovvero circa 8000-9000 anni fa, anche perchè altrimenti non si potrebbero spiegare le attuali elevate concentrazioni di questo aplogruppo e subclade nell'Europa Occidentale. In seguito R1b-L23 si diffuse a varie ondate in Europa Occidentale in un secondo momento, circa 4200-4800 avanti cristo, il che anticipa di poco le più antiche migrazioni Indoeuropee, mentre prima dell’evvento dell’agricoltura e dell’allevamento, l’aplogruppo R1b non compare dai reperti nell’Europa centro-Occidentale. La diffusione in Europa di R1b non è strettamente relegabile alle espansioni Indoeuropee, ma potrebbe avere un’origine comune con quest’ultimi, anche durante il neolitico.

Scolari

Messaggi : 199
Data d'iscrizione : 21.11.11
Età : 33
Località : Minusio (CH)

Vedere il profilo dell'utente http://Meteogelo.com/cfl2.meteo

Tornare in alto Andare in basso

Re: I miei antenati erano Indoeuropei.

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum