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Il clima e l'uomo

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Il clima e l'uomo

Messaggio Da Scolari il Lun Lug 09, 2012 12:28 pm

Il clima ha influito profondamente su quello che concerne il nostro aspetto fisico, la storia della nostra evoluzione e il nostro sviluppo sociale, le migrazioni stesse che hanno portato i nostri antenati a lasciare l’Africa, sono stati resi possibili in determinati periodi dove l’attuale deserto del Sahara divenne una regione piovosa. Il colore della pelle, degli occhi e dei capelli (melanina), così come molte altre caratteristiche fisiche, sono solo un adattamento che si verifica in tempi relativamente brevi, alle diverse condizioni climatiche e alimentari dei diversi popoli, anche gli aplogruppi stessi, si sono generati a seguito dell’isolamento prolungato dei diversi popoli poichè in passato il numero di individui della nostra specie era di gran lunga inferiore a quello attuale, ha portato allo sviluppo di nuovi gruppi etnici, in senso puramente genetico. Un aplogruppo è trasmesso da padre, o madre, in figlio/a e resta immutabile, definisce certe piccole caratteristiche fisionomiche e della forma del cranio, attraverso lasservazione dei diversi aplogruppi, si può stabilire le rotte migratorie che i nostri antenati hanno percorso, in breve si distingue l’aplogruppo mtDNA (mitocondriale) che viene trasmesso da madre in filgio e figlia, mentre l’aplogruppi Y viene trasmesso unicamente da padre in figlio, in genere per stabilire le rotte migratorie, si possono osservare entrambi i lineaggi, tuttavia va considerato che l’aplogruppo Y è portato da un numero inferiore di persone, poichè viene portato e trasmesso solo tra gli individui maschi. Lo sviluppo di diversi aplogruppi rappresenta una sorta di diramazione con un origine comune ed è stata resa possibile dal prolungato isolamento dei diversi popoli, considerando che in passato gli individui erano di un numero di gran lunga inferiore rispetto a quelli attuali, l’isolamento prolungato tra le diverse aree geografiche, era possibile, le diverse abitudini alimentari e l’adattamento alle diverse condizioni climatiche nell’area di residenza rispetto all’area di origine, comportò a piccolissime variazioni genetiche che definiscono certe caratteristiche della fisionomia e della forma del cranio. Lo schiarimento della pelle, oltre ad essere stata favorita dalle diverse condizioni climatiche, fu favorito dall’avvento dell’agricoltura, che comportò oltre ad un bum demografico, a nuove abitudini alimentari, fno a 10000 anni fa probabilmente anche gli Europei, avevano una carnagione molto più scura, pur trovandosi alle stesse latitudini di quelle attuali da almeno 30000-40000 anni. Oggigiorno si assiste ad una continua diramazione degli aplogruppi in diverse nuove subcladi considerando che tra i diversi popoli vi è ancora una differenza nelle abitudini, sia per quanto concerne lo stile di vita, sia per quanto concerne le abitudini alimentari, tuttavia l’isolamento di popoli prolungato è pressochè impossibile dato l’elevatissimo numero di individui che siamo oggigiorno e la possibilità di spostarci molto più rapidamente, questo inibirà alla formazione di nuovi aplogruppi genetici, contrariamente tende a favorire rimescolamenti dei diversi gruppi etnici, anche dal punto di vista fisico. Ad influire sulle caratteristiche fisiche e sulle nostre abitudini, non furono tanto le variazioni climatiche, ma tanto più lo spostamento degli individui in diverse aree geografiche, aventi un clima completamente diverso, anche la relativa stabilità climatica presente dopo l’ultimo periodo di disgelo, favorì una rapida evoluzione sociale e la diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento in tutto il mondo. Una rapida variazione climatica come quella attuale, potrebbe in futuro appunto destabilizzarla, considerando inoltre che in passato, eravamo molti meno rispetto ad ora. Di cambiamenti climatici se ne sono sempre verificati, questo lo sanno tutti, chiaramente le forzanti che si avevano in passato, sono rimaste le stesse (fattori astronomici e geologici), tuttavia a queste forzanti, se nè aggiunta un’altra, quella antropica che tende a cambiare gli equilibri, variazioni più importanti di quelle attuali ve ne sono state, dunque se in passato abbiamo avuto variazioni climatiche anche molto più ampie di quelle attuali, allo stesso tempo mai in passato, si sono avute variazioni climatiche in tempi geologicamente parlando, così brevi, 1°C in poco più di 2 secoli (tra qui la maggior parte negli ultimi decenni) è veramente significativo, tra un periodo glaciale e uno interglaciale globalmente parlando vi sono circa 5°C di differenza che si manifestarono in almeno 10000 anni. Durante l’ultima glaciazione il numero degli individui era molti inferiore a quello attuale, questo è noto, un’importante variazione climatica potrebbe avere un impatto molto diverso sulla nostra stessa specie, considerando che siamo molti di più rispetto al passato.

Scolari

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Re: Il clima e l'uomo

Messaggio Da mcgreg il Dom Nov 04, 2012 11:09 pm

Il fattore antropico puo influire sensibilmente sui microclimi e zone altamente urbanizzate e industriallizzate , ma poco puo incidire a livello atmosferico ? .
.

mcgreg

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